Ciò che Lourdes mi ha insegnato

Brian_Lourdes

Alla ricerca di risposte alle mie domande e di un po’ di serenità, ho accettato con piacere l’invito che mi è stato rivolto: trascorrere cinque giorni a Lourdes con lo SHOMS e l’Ordine di Malta.

Siamo stati accolti come dei re, lasciando alle spalle tutte le nostre differenze e le nostre preoccupazioni. Le promesse di vivere un bellissimo pellegrinaggio sono state mantenute, anzi superate. 🙂

L’energia che si respira a Lourdes è davvero indescrivibile: bisogna viverla per poterla comprendere. Ovunque si percepiscono rispetto, benevolenza e accoglienza. Persone sconosciute sono diventate in pochissimo tempo amici, o addirittura una famiglia.

È stata un’esperienza incredibilmente bella e intensa. Dopo questa avventura si torna a casa cresciuti, sia umanamente che spiritualmente. Senza alcun dubbio è un’esperienza da non perdere.

Il momento che mi ha emozionato di più è stato sicuramente il bagno nelle piscine. L’acqua era gelida, ma allo stesso tempo incredibilmente rilassante. Dopo l’immersione mi sono sentito leggero, sereno e in pace.

Ho amato anche la Messa Internazionale e la processione finale. Vedere tutte quelle persone riunite per noi scalda davvero il cuore, soprattutto sapendo che tutto questo è reso possibile dal volontariato.

L’energia che si respirava durante questi tre momenti era davvero straordinaria.

Soprattutto durante la processione finale: vedere tutti quei pellegrini riuniti a pregare, uniti dalla stessa fede, è stato così intenso che mi sono commosso e ho versato qualche lacrima più di una volta.

Ho avuto inoltre l’onore di assistere alla processione finale in prima fila. Gli altoparlanti trasmettevano le preghiere in tutte le lingue dell’Ordine di Malta, accompagnando il passaggio dei nostri chariot.

Durante questa processione e per tutto il pellegrinaggio ho percepito un’incredibile miscela di amore, solidarietà, rispetto e spirito di servizio. Sono state emozioni davvero fortissime.

Un grazie di cuore a tutta la squadra per questi cinque giorni indimenticabili. Spero davvero di rivedervi presto!

Brian Lotta – Malato della Sezione di Neuchâtel